Mestre
diviene una città dormitorio, in assenza di servizi, strade
e fognature, una sorta di gigante senza anima. A tale situazione
contribuisce in modo determinante la mancanza di una amministrazione
comunale propria, a seguito dell’annessione al Comune di
Venezia, nel 1926, dei Comuni di Mestre, Chirignago, Zelarino
e Favaro. La straordinaria importanza di Venezia ed i suoi noti
e perennemente irrisolti problemi non concedono agli amministratori
spazio e concentrazione per affrontare e risolvere quelli della
Terraferma. La Città più bella del mondo diviene
così fatalmente responsabile della creazione di quella
che viene impietosamente definita la Città più brutta
d’Europa! Oltre alla struttura urbana anche identità
civica, cultura e le tradizionali opportunità di socializzazione
vengono dispersi in un universo di persone dai mille dialetti
e comportamenti.
E’ in questo contesto che sorge, nel 1961, il Centro Studi
Storici di Mestre, associazione scientifica e culturale senza
scopo di lucro, la cui finalità è lo studio e la
divulgazione della storia di Mestre e del territorio di Terraferma:
uno studio che vuol essere un complemento con la grande storia
della Serenissima prima e dell’Italia poi; un’indagine
sul passato della Terraferma per quanti vogliono capire e far
propri gli ultimi pochi resti del Castello, delle ville, delle
chiese; per quanti vogliono cogliere nelle vicende antiche della
collettività un collegamento ideale con la Mestre di oggi
per costruire la Mestre del futuro, per quanti vogliono sentirsi
inseriti in una Città che non è solo una espressione
geografica o la somma di molte persone che le opportunità
lavorative hanno portato a convivere in questo territorio.
La tenace e profonda azione culturale del Centro Studi Storici
di Mestre rende l’associazione punto di riferimento e coscienza
critica della Città, nonché momento di proposta
e discussione sui grandi temi dello sviluppo e della qualità
della vita che investono una città di grandi dimensioni
(la terza del Veneto per numero di abitanti).
Il Centro Studi Storici di Mestre opera quindi per la creazione
di una cultura della Città, per infondere ai residenti
un senso di appartenenza ad una Comunità che si è
ingigantita in modo disarticolato e che va rinsaldata negli aspetti
civico, sociale e culturale. I mezzi di questo percorso sono quindi
la promozione e la divulgazione della conoscenza della storia,
l’arte, la cultura e le tradizioni della Terraferma, attraverso
studi e ricerche, riunioni di studio, conferenze e convegni, opere
editoriali, mostre, visite guidate, rievocazioni, cenacoli, manifestazioni
culturali varie e quant’altro possa contribuire ad infondere
nella gente, soprattutto alle giovani generazioni, l’amore
per la loro Città, la sua storia e per quanto di meglio
ci è dato di recuperare e custodire per le generazioni
future.
Destinatari di questa azione sono tutti i concittadini ed, in
particolare, quelle persone, mestrini di adozione, che originarie
di altri luoghi, hanno trovato in questa città casa, lavoro
ed accoglienza. Un lungo percorso ideale, mai interrotto, nello
spirito di Piero Bergamo, fondatore, indimenticabile protagonista
e per molti anni Presidente del Centro Studi Storici di Mestre,
che già negli anni ’60 dichiarava: “Non possiamo
sottrarci al compito di vivere l’avventura meravigliosa
di fare una città, avventura capitata a pochi in passato,
a nessuno o quasi nel nostro tempo.”
Attualmente il Centro Studi Storici di Mestre opera nell’ambito
del Centro Culturale Villa Pozzi. In tale sede l’Associazione
ha istituito e gestisce la Biblioteca Storica di Mestre e della
Terraferma, formata in larga parte da pubblicazioni fuori commercio
e introvabili altrove, alla quale accedono studiosi, studenti
e semplici cittadini interessati ad approfondire le tematiche
della storia e della cultura di queste terre. E’ oramai
consuetudine che gli studenti universitari di differenti percorsi
culturali passino per la Biblioteca del Centro Studi Storici prima
di avviare una qualsiasi ricerca (storica, ambientale, architettonica,
socioeconomica, ecc.) che abbia come soggetto Mestre. Grazie a
questa opportunità e al concorso bandito dall’Associazione
per le migliori tesi di laurea su Mestre, la Biblioteca vanta
una dotazione di tutto rilievo di tesi frutto di studi inediti
sulla Città. |