Centro Studi Storici Mestre

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Forte Marghera tra Laguna, Città e Università


Il giorno venerdì 19 marzo 2004, alle ore 17.30 presso l'Aula Magna dell'Istituto di Cultura Laurentianum di Mestre si è tenuta la tavola rotonda organizzata dal Centro Studi Storici di Mestre sul tema Forte Marghera tra Laguna, Città e Università.
Erano presenti:

  • il Magnifico Rettore dell'Università Ca' Foscari di Venezia, prof Pierfrancesco Ghetti;
  • il Preside della Facoltà di Scienze dell'Università Ca' Foscari di Venezia, prof Santi Giorgianni;
  • il Direttore dell' Assessorato al Patrimonio del Comune di Venezia, dotto Bassetto In sostituzione dell' Assessore al Patrimonio prof Giorgio Orsoni, impossibilitato a presenzIare;
  • il Sig. Alessio Bellin, Presidente della Cooperativa Culturale La Città del Sole;
  • il Dott. Mauro Scroccaro, Presidente del Coordinamento per il Recupero del Campo Trincerato di Mestre;   
  • il Gen. Luigi Arvali, già comandante di Forte Marghera nel periodo della militarizzazione.

Hanno giustificato la loro assenza, in quanto impegnati in compiti istituzionali, il Pro sindaco dott. Gianfranco Bettin, il consigliere regionale Pierangelo Pettenò ed il Presidente dell'Ordine Provinciale degli Architetti arch. Gianfranco Vecchiato.
Dopo una breve presentazione storica di Forte Marghera, a cura di Paolo Borgonovi del Centro Studi Storici, il prof Roberto Stevanato, coadiuvato dall'Ing. Marco Sbrogiò, ha presentato le proposte dell' Associazione su un razionale ed utile riuso del Forte.
Secondo l'Associazione, qualsiasi ipotesi di recupero e riuso del Forte deve necessariamente soddisfare alle seguenti condizioni:

  • tutela e valorizzazione del sito storico e testimoniale. Non va dimenticato che il Forte è stato il caposaldo dei fatti rivoluzionari del 1848/49, ove si è avuta la più lunga e strenua difesa degli ideali rivoluzionari e dove si è combattuta la più cruenta e sanguinosa battaglia di quel periodo. All'interno del Forte è presente un piccolo cimitero a perenne testimonianza e ricordo dei caduti. Inoltre il Forte rappresenta l'elemento capostipite, più vetusto e più vicino alla gronda lagunare, del Campo Trincerato di Mestre.
  • tutela e valorizzazione del sito ambientale. La necessità di mimetizzare l'insediamento militare ha favorito lo sviluppo di una ricca flora spontanea che si è preservata e che rappresenta un raro campione della vegetazione un tempo molto diffusa, ma ora pressoché scomparsa a causa dell'agricoltura intensiva e della intensa urbanizzazione del territorio. Inoltre il Forte è circondato da una rete di canali, che costituiscono uno scorcio ambientale di pregio. Il Forte e la rete di canali rappresentano un importante sito ambientale collegato al Parco di S. Giuliano di di cui il Forte stesso rappresenta l'appendice ovest.

Va inoltre ricordato che a ridosso del Forte inizieranno entro l'anno i lavori per la creazione della nuova sede della Facoltà di Scienze dell'Università Ca' Foscari di Venezia, che comprende il Dipartimento di Scienze Ambientali e 1'omonimo corso di laurea.
Sulla base di queste considerazioni e delle aspettative di Mestre e della Terraferma, il Centro Studi Storici di Mestre propone per il Forte ed il sistema dei canali che lo circondano il seguente progetto.


FORTE MARGHERA
Ipotesi di destinazioni d'uso:
Sede museale

  • Museo del Risorgimento: il Forte museo di se stesso e sito ideale per l'esposizione dei materiali del Museo del Risorgimento a suo tempo allocati al Correr ed attualmente non più visibili per la chiusura dello stesso;
  • Museo ed Archivio del Campo Trincerato di Mestre, ove illustrare mediante pannelli ed audiovisivi l'imponente cintura difensiva ottocentesca;
  • Elemento del Museo diffuso di Mestre: raccolta, catalogazione e prima esposizione dei materiali del Museo di Mestre;
  • Museo delle Armi: già esistente all'interno del Forte, va riorganizzato in collaborazione con l'Esercito, in un percorso che illustri lo sviluppo delle armi e le tecnologie per la loro produzione ma che evidenzi soprattutto i danni all'Umanità prodotti nei secoli dall'uso delle armi;
  • Museo della gronda lagunare per riproporre anche con audiovisivi e ricostruzioni al computer la situazione ambientale di quel confine non ben definito fra terra ed acqua che ha caratterizzato per millenni questo territorio e che ha subito radicali ed irreversibili trasformazioni soprattutto nell'ultimo secolo.

Sede di manifestazioni e attività culturali e ricreative

  • Laboratorio di progettazione turistica di terraferma; punto di riferimento e ritrovo per gli itinerari culturali di terraferma (Circuito delle Ville, dei Forti, dei siti storico-archeologici di terraferma, dell' Archeologia Industriale, ecc.);
  • Mostre e manifestazioni culturali all'interno e all'aperto, comunque compatibili con il valore storico ed ambientale del sito;
  • Area di svago, lettura, pic-nic e spazio giochi per bambini;
  • Presenza di voga alla veneta, canoa, barche a remi per brevi escursioni nei canali del Forte;
  • Presenza di limitate attività economiche (bookshop; bar, paninoteca, ristorantino, ecc.) a supporto delle attività culturali e ricreative.

Sede di associazioni ed istituzioni culturali e ricreative

  • Purché compatibili con la natura storica ed ambientale del Forte;
  • Impegnate nelle attività di gestione, guardiania e manutenzione della struttura.

Orto botanico

  • Creato e gestito in collaborazione con la Facoltà di Scienze dell'Università di Venezia.

ipotesi di gestione:
Responsabili della gestione
La gestione va regolata mediante una convenzione quadro che preveda un organismo responsabile ben definito all' interno del quale sono rappresentati:

  • Comune di Venezia;
  • Università Ca' Foscari di Venezia;
  • Esercito;
  • Associazioni di volontariato culturale e ricreativo;
  • Altri enti ed istituzioni.

Modalità di gestione

  • mediante convenzione;
  • con impegni e diritti differenziati in relazione all' attività svolta;
  • mediante inserimento in un circuito turistico di terraferma (Circuito dei Forti, delle Ville, dei siti storico-archeologici, dell'archeologia industriale, ecc.) in collaborazione con le attività turistico-ricettive presenti nella terraferma;
  • con percorsi differenziati e modularità di accessi e di orari di apertura.

Economie di gestione

  • ricorso al volontariato culturale e sociale;
  • coinvolgimento dell'Università nella manutenzione e gestione degli spazi esterni (Laboratorio di Ecologia e Orto Botanico)
  • ritorno economico dalle attività economiche presenti;

- ticket di ingresso per accedere agli spazi all'aperto;
- biglietto di ingresso per il museo e le esposizioni;
- bookshop e gadgets;
- ecc.

  • sponsorizzazioni dal settore turistico ed alberghiero.

Il dibattito che ne è seguito ha visto tutti i presenti condividere ed apprezzare l'ipotesi di uso e gestione di Forte Marghera ed inviti pressanti sono stati rivolti all'Amministrazione Comunale perché faccia propria l'ipotesi da trasformarsi in progetto esecutivo con il coinvolgimento ab initio di quei soggetti del mondo del volontariato culturale che da sempre conducono la battaglia per 1'acquisizione alla Città per scopi culturali e di convivenza di questo importante sito architettonico, storico e ambientale.


Il Presidente prof. Roberto Stevanato

Presidenza
cell. 3387409353;
e-mail: roberto.stevanato@fastwebnet.it
Centro Studi Storici di Mestre C/o Centro Culturale Villa Pozzi
Via Gazzera Alta 46 - 30174 Mestre (VE)

 

 

 

 

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